La psicantria incontra la mindfulness al terzo meeting SBPC

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Come si suol dire “non c’è due senza tre” e anche gli psicantrici sono approdati per la terza volta al meeting annuale della Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva (SBPC), dove si conobbero diversi anni fa. Quest’ anno il convegno aveva come tema la Mindfulness, una pratica terapeutica che si ispira alla meditazione buddista e che si è diffusa negli ambienti del cognitivismo. Tra i relatori c’era l’amico Fabrizio Didonna (foto sotto), uno dei maggiori esperti italiani sull’argomento e che ha scritto un capitolo nel nostro primo libro-CD. L’infaticabile duo psicantrico era orfano di Lollo (impegnato nel primo week-end della scuola di musicoterapia…in bocca al lupo!), ma ne ha evocato lo spirito aprendo il concerto con uno dei suoi brani di musica indiana suonati con il sarangi, per introdurre la nuova canzone dal titolo Mai dire mindfulness (presto su youtube…). L’emozione è stata molto forte, perché sono seguiti una serie di brani mai suonati in pubblico che faranno parte del prossimo disco NeuroPsicantria Infantile. La fantastica biblioteca del convento San Domenico ha così tenuto a battesimo “Lo stornello della separansione”,  ”Babbo pasticcione” e “Negli occhi di un bambino”. Dopo la Ballata del cognitivismo c’è stato il tempo per qualche cavallo di battaglia psicantrico e il gran finale con ospiti (questa volta lo spirito di Faber ha punito il Palmieri facendogli quasi cadere la chitarra…). Ringraziamo moltissimo Furio Lambruschi e Silvio Lenzi per l’invito e tutti gli amici dell’ SBPC per il calore di un pomeriggio indimenticabile. Da segnalare anche la presenza dell’amico fotografo e videomaker Dario Cicchero che ringraziamo per le foto! L’avventura continua…

2015-11-22 16.58.00

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